Lungo la costa, su per le montagne, attraverso i boschi. Sono sempre più le persone che decidono di trascorrere le vacanze camminando e se una volta c’era soltanto – o quasi – il cammino di Santiago, perlomeno nella consapevolezza del grande pubblico, in tanti hanno scoperto l’Italia. Vi serve qualche idea per percorsi in Sicilia? Eccole qua.

Il cammino dei Mille alla presa di Palermo

Si snoda alle porte di Palermo il Cammino ideato dalla Pro Loco di Monreale ricalcando il percorso fatto dai mille e più picciotti di Garibaldi quando, nel 1860, raggiunsero il capoluogo per conquistarla al nascente Regno d’Italia.

Ponte cinquecentesco fra Misilmeri e Marineo

170 chilometri che hanno un interesse storico e paesaggistico notevole e che, soprattutto, consentono di vivere questa porzione di territorio siciliano in modo pressoché inedito. Se alcune località, infatti, come Monreale, Piana degli Albanesi con i suoi golosi cannoli e il bosco della Ficuzza, sono ben conosciute, altre, come le gole scavate dal fiume Eleuterio dalle parti di Marineo, non lo sono altrettanto. Senza dimenticare che si cammina in zone naturalisticamente gradevoli, pur rimanendo poco lontano dalla città. Da ammirare, proprio come fece Garibaldi, dal pianoro di Gibilrossa, dove un obelisco alto 25 metri, elevato nel 1882, ricorda la sosta dell’eroe dei due mondi e la sua celebre frase: “Nino, domani a Palermo!” (la rete di supporto per questo cammino è ancora in fase di definizione).

Il piccolo cammino di San Giacomo

Tracciato da pochi mesi, questo cammino è in un certo senso la risposta siciliana al Cammino di Santiago e, come quello, a chi lo percorre per motivi religiosi consente di ottenere l’indulgenza plenaria. Collega Caltagirone e Capizzi, due città siciliane in cui sono custodite reliquie di San Giacomo, dipanandosi in sette tappe, ciascuna collegata al culto del santo o ai percorsi dei pellegrini.

Il Cammino, ideato da Totò Trumino (per ulteriori dettagli cliccate QUI) parte dalla Chiesa di San Giacomo di Caltagirone, e attraversa aree naturalistiche di grande bellezza come la riserva di Rossomanno Grottascura Bellia, fra Piazza Armerina, Enna e Valguarnera. Senza trascurare i beni culturali come il bellissimo museo archeologico di Aidone.

La Magna Via Francigena

Si parte da Palermo e si arriva ad Agrigento, attraversando la Sicilia dell’interno, quella delle campagne assolate, dei vecchi feudi, dei contadini che vanno ancora nei campi a dorso di mulo. Qui dove i turisti sono un concetto più o meno sconosciuto, chi arriva da fuori è un forestiero, un viaggiatore, oggi come mille anni fa.

La via Francigena siciliana ricalca un percorso frequentato fin dalle epoche più antiche dai viandanti che dovevano spostarsi fra la costa sud e quella nord della Sicilia. Una direttrice affascinante, che mostra lungo tutto il suo percorso i segni del passato millenario della nostra isola. Si viaggia nella natura ma anche nella storia e nelle tradizioni, e si ha la possibilità di entrare in contatto con chi vive in questo territorio (e di gustare l’ottimo cibo preparato con le materie prime locali). In tutto sono 180 chilometri, divisi in nove tappe.

La Palermo – Messina “per le montagne”
Vista sul lago Rosamarina, alle porte di Caccamo (ph. Giuseppe Riggio)

Dimenticate l’autostrada e pure la statale: da Palermo a Messina ci si sposta a piedi! Lo ricordano i nomi di due strade palermitane – la via Messina Marine e la via Messina Montagne – che nascono proprio dai due percorsi che in antico collegavano le città. Il cammino è lungo 374 km e non privo di difficoltà, ma ovviamente se ne può percorrere anche solo un pezzetto.

Il tracciato di qualche secolo fa è stato inevitabilmente adattato ai cambiamenti del territorio, ma tocca comunque le antiche tappe, come gli eremi e i santuari dove un tempo i pellegrini potevano trovare riparo. Potrete ammirare la vista sul lago Rosamarina ma anche immergervi nella piccola pozza delle acque termali alle porte di Sclafani Bagni. Anche per questo cammino trovate tutti i dettagli sul sito Vie Francigene di Sicilia.

Per altri percorsi e informazioni più dettagliate (ma anche interviste e un bel po’ di utili indicazioni su dove mangiare e dormire) a questo link trovate la Guida ai Cammini ai quali ho avuto il piacere di collaborare. Buon cammino!